Res. Stenografici - Il Collegio

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Res. Stenografici

EDITORIA

Il resoconto stenografico consiste nella fedele riproduzione dei dibattiti parlamentari, accompagnata dalla descrizione di tutti gli atti compiuti (votazioni e relativi esiti, disegni di legge, emendamenti, mozioni, risoluzioni etc.).
Il resoconto stenografico parlamentare (ad eccezione di alcuni ambiti, come ad esempio quello delle Commissioni di inchiesta, in cui la fedeltà del testo al detto ed all'accaduto può essere fonte di precise attribuzioni di responsabilità) non coincide normalmente con la riproduzione parola per parola (cosiddetto verbatim) dei dibattiti, ma è un prodotto maggiormente elaborato in cui, generalmente, oltre agli errori grammaticali, sono eliminati gli anacoluti e corretti i termini ed i riferimenti impropri. Tale elaborazione sfugge però ad una classificazione precisa poiché il livello di intervento sul testo dipende molto dal contesto specifico.
Per quanto riguarda l'Italia, dal 14 aprile 1998 al 13 dicembre 2012 alla Camera e dal 15 settembre 1998 al 28 dicembre 2012 al Senato le Camere hanno pubblicato un unico fascicolo contenente il sommario (notevolmente "asciugato") e lo stenografico, redatto direttamente in edizione definitiva. Il fascicolo unico del Senato contiene anche gli allegati A e B (rispettivamente i testi esaminati e gli atti di indirizzo e di controllo presentati) che invece vengono dalla Camera pubblicati in due stampati separati. Attualmente, la resocontazione al Senato consiste nel resoconto stenografico - tuttora redatto attraverso la citata macchina "Michela" - e in un "comunicato di seduta" di stampo giornalistico, nel quale è riassunto in poche righe l'andamento dei lavori; la Camera continua a pubblicare il resoconto stenografico anche a carta, ma il resoconto sommario è pubblicato on line già nel corso della seduta.

(Fonte Wikipedia)


 
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